Il materiale necessario
L?attrezzatura minima necessaria è piuttosto leggera: una licenza di pesca valida, una o più bilance per gamberi, una cordicella e, spesso, un?asta terminante con una forcella a V per calare e recuperare la bilancia a distanza. La rete è a forma di semisfera o montata su due anelli, con un punto di zavorramento o un piccolo scomparto centrale per l?esca. Per trasportare il pescato, procuratevi un secchio o una borsa termica; inoltre, i guanti possono rivelarsi utili se maneggiate spesso le reti.
Come si pescano i gamberi d'acqua dolce?
Individuate i punti in cui si nascondono i gamberi: radici, pietre, rami sommersi, argini scavati, zone fangose o ingombre. Posizionate un'esca profumata al centro, ad esempio fegato, frattaglie, pesce morto o persino croccantini per cani, quindi appoggiate la bilancia ben piatta sul fondo. Attendete circa 5-10 minuti, quindi tirate su con delicatezza e senza strattoni per evitare di spaventare i gamberi.

Normativa
La normativa limita generalmente ogni pescatore a 6 reti, con un diametro massimo di 30 cm e una maglia minima di 27 mm. La pesca è consentita da 30 minuti prima dell'alba a 30 minuti dopo il tramonto, ma le date di apertura variano a seconda della categoria del corso d'acqua e dello stato della specie. I gamberi autoctoni protetti non devono essere catturati, mentre le specie esotiche non devono essere rilasciate vive.
Consiglio pratico
Per una pesca efficace, utilizzate diverse bilance distanziate di qualche metro l?una dall?altra e alternate le postazioni se l?attività cala. In un terreno ingombro, il forcone a V è davvero lo strumento più comodo per calare e recuperare l'esca in modo pulito senza disturbare la postazione. I gamberi reagiscono molto bene alle esche molto profumate, quindi la persistenza dell'odore conta spesso più della sofisticatezza del montaggio.

Per avere successo occorrono quindi una bilancia, un'asta o un cordino di posizionamento, un'esca a base di carne e una buona comprensione del punto di pesca.

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