Pescare da una barca, da un peschereccio o da un float-tube a motore permette di raggiungere zone difficilmente accessibili dalla riva. Ma non appena l?imbarcazione è dotata di un motore sufficientemente potente, la patente nautica diventa obbligatoria. Quale patente scegliere, quindi, per navigare e pescare nelle acque interne?
La licenza per le acque interne, o licenza fluviale
Per navigare su fiumi, torrenti, canali, laghi e stagni, il titolo richiesto è la patente nautica da diporto con opzione acque interne. Viene spesso chiamata «patente fluviale».
Questa patente consente di guidare un'imbarcazione da diporto a motore di lunghezza inferiore a 20 metri. È inoltre necessaria quando la potenza del motore supera i 4,5 kW, ovvero circa 6 cavalli, anche su alcune piccole imbarcazioni utilizzate per la pesca. Il Ministero responsabile per il Mare ricorda che la patente dipende in particolare dalla potenza del motore e dalla lunghezza dell?imbarcazione.
Riguarda quindi, ad esempio:
- una barca da pesca dotata di un motore termico di potenza superiore a 6 CV;
- una barca da pesca utilizzata su un lago o un fiume;
- un'imbarcazione elettrica che superi la soglia di potenza prevista dalla normativa;
- un'imbarcazione da diporto di lunghezza inferiore a 20 metri che naviga sulla rete fluviale.
La licenza per le acque interne non costituisce una licenza di pesca. Consente esclusivamente la conduzione dell'imbarcazione. Per praticare la pesca, è necessario inoltre rispettare la normativa locale in materia di pesca e, ove necessario, essere titolari di una licenza di pesca.

Si può pescare senza licenza nautica?
Sì, in alcuni casi. La patente nautica da diporto non è obbligatoria per guidare un?imbarcazione la cui potenza motrice non superi i 4,5 kW, ovvero circa 6 CV. Questa norma riguarda in particolare alcune piccole barche e imbarcazioni utilizzate per raggiungere un punto di pesca.
Attenzione però: la mancanza della patente non esonera dal rispetto delle norme di navigazione. Il conducente deve mantenere il controllo dell'imbarcazione, tenere conto degli altri utenti e attenersi alle disposizioni specifiche del bacino navigabile.
Anche i gestori di laghi, bacini artificiali e corsi d?acqua possono imporre restrizioni specifiche. Alcuni siti vietano i motori a combustione interna, limitano la potenza consentita o regolamentano gli orari di navigazione. Prima di uscire in barca, si raccomanda quindi di consultare il regolamento locale, il comune, la federazione di pesca o il gestore del bacino idrico.
Quale patente è necessaria per un'imbarcazione di 20 metri o più?
La patente nautica per acque interne standard è limitata alle imbarcazioni di lunghezza inferiore a 20 metri. Per guidare un?imbarcazione di lunghezza pari o superiore a 20 metri, è necessario ottenere l?estensione per imbarcazioni da diporto di grandi dimensioni in acque interne. Questa qualifica consente di navigare su imbarcazioni senza limiti di lunghezza.
Questo caso riguarda in misura limitata i pescatori dilettanti, ma può interessare chi utilizza grandi chiatte, imbarcazioni abitabili o determinate imbarcazioni professionali.
La licenza di pesca costiera è valida anche sui laghi?
La patente nautica con opzione costiera può essere utilizzata su laghi e specchi d'acqua chiusi, secondo le condizioni previste dalla normativa. Non costituisce invece il titolo di riferimento per navigare su fiumi, torrenti e canali. In questo caso, l'opzione acque interne è quella più adatta.
Un pescatore che desideri pescare sia in mare che in acque dolci può quindi optare per la licenza costiera e poi completare la propria formazione in base alle proprie esigenze. Per un utilizzo esclusivamente fluviale o lacustre, la licenza per acque interne rimane in genere la scelta più appropriata.
Come si ottiene la licenza nautica fluviale?
Il corso comprende una prova teorica e una parte pratica, che di norma si svolgono presso una scuola nautica. Il candidato deve apprendere le norme di navigazione interna, la segnaletica fluviale, le regole di precedenza, le manovre, le norme di sicurezza e le caratteristiche specifiche dei fiumi e dei canali.
Per iscriversi è necessario, tra l'altro, presentare una documentazione amministrativa e un certificato medico. Il modulo ufficiale consente di richiedere l'iscrizione all'opzione «acque interne».

Gli altri obblighi del pescatore navigante
La patente nautica è solo uno degli elementi della normativa. A seconda dell?imbarcazione e della zona di navigazione, l?imbarcazione potrebbe dover disporre di un titolo di navigazione, di una carta di circolazione e di un?attrezzatura di sicurezza adeguata. Le imbarcazioni che navigano nelle acque interne sono soggette a obblighi specifici, in particolare in base alla loro lunghezza, alla motorizzazione e alla zona di navigazione.
Prima di andare a pescare, controllate quindi:
- la potenza effettiva del motore;
- la lunghezza dell'imbarcazione;
- l'autorizzazione a navigare sul bacino;
- i dispositivi di sicurezza obbligatori;
- le norme locali relative ai motori termici ed elettrici;
- la normativa in materia di pesca applicabile al settore.
Da ricordare
Per pescare nelle acque interne con un'imbarcazione a motore, è generalmente necessaria la patente nautica con opzione acque interne quando la potenza del motore supera i 6 CV e per guidare un'imbarcazione di lunghezza inferiore a 20 metri. Al di sotto di questa soglia di potenza, la licenza non è solitamente richiesta, ma restano comunque applicabili le norme di navigazione, sicurezza e pesca. Per le imbarcazioni di 20 metri e oltre, è obbligatoria l?estensione per imbarcazioni da diporto di grandi dimensioni in acque interne.

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