Una nuova iniziativa sostenuta da dieci Paesi dell'Unione Europea è stata messa in atto per modificare la gestione del cormorano maggiore, con l'idea di renderlo cacciabile per limitare il suo impatto sugli stock ittici e sull'acquacoltura.
Cosa chiedono questi Paesi
I ricercatori vogliono che il cormorano maggiore sia aggiunto all'elenco delle specie che possono essere cacciate secondo la Direttiva Uccelli, anche se è protetto dal 1979. Secondo l'articolo, la popolazione europea è passata da circa 50.000 a 1,5-2 milioni in 50 anni. I Paesi firmatari citano anche un consumo annuo stimato di 180 kg di pesce per adulto.

Perché il dibattito è delicato
Al centro della questione ci sono due obiettivi: proteggere la biodiversità e limitare i danni economici alla pesca e alla piscicoltura. La legislazione europea consente già deroghe in alcuni casi, ma gli Stati favorevoli a un approccio più severo vogliono andare oltre, modificando lo status di protezione. Le organizzazioni ambientaliste non governative, invece, temono che una maggiore flessibilità possa aprire la porta a ulteriori battute d'arresto per le specie protette.
Cosa significa in pratica
A breve termine, non si tratta di una decisione automatica: questi Stati devono convincere una maggioranza più ampia all'interno dell'UE. Questo dibattito ricorda quello sul lupo, il cui status è stato mitigato nel 2025. In parole povere, si tratta di una battaglia politica europea sul livello di protezione di specie ritenute troppo abbondanti da alcuni settori.

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