Perché la primavera è un buon periodo dell'anno?
La primavera corrisponde a un periodo di ripresa dopo l'inverno. Gli sparidi cercano aree in cui il cibo è abbondante, con fondali variegati, rocce, praterie di erbe marine, porti, dighe e banchi di ostriche. A seconda della specie, può entrare in gioco anche la riproduzione: ad esempio, la sardina comune si riproduce da marzo a giugno nel Mediterraneo occidentale.
Dove cercarli?
Gli spot migliori sono spesso i bordi rocciosi, le secche poco profonde, le zone sabbiose e rocciose, le aree portuali e le zone sballottate dalle onde o dalle correnti. Nel Mediterraneo, i pesci amano spostarsi in piccoli gruppi e possono essere attivi molto vicino alla riva, soprattutto quando l'acqua si riscalda e il cibo viene rimescolato.

Tecniche efficaci
La pesca in appoggio dalla barca funziona bene in primavera, in quanto consente di presentare l'esca vicino al fondo, dove spesso si nutrono gli sparidi. Anche la pesca a galla da riva è molto efficace su dighe, moli e rocce, con esche regolari per mantenere i pesci in movimento. Un approccio lento, discreto e preciso dà generalmente risultati migliori di una pesca troppo aggressiva.
Esche e pasture
Le esche naturali sono spesso le più regolari: vermi di mare, granchi, cozze, gamberi o piccoli pezzi di sardina, a seconda della specie bersaglio. Le esche con sardine schiacciate, farine o una miscela fine possono aiutare a far salire i pesci e a farli rimanere sotto la barca o vicino alla riva. In primavera, la freschezza e la qualità dell'esca sono molto importanti.
Impostazioni pratiche
È meglio utilizzare un discreto rig, con una lenza fine ma solida, un leader abbastanza lungo e una piombatura adatta allo stato del mare. Quando l'acqua è limpida, la discrezione diventa essenziale, mentre in caso di acqua agitata i pesci possono essere meno diffidenti e avvicinarsi alla riva. I momenti migliori per pescare sono spesso l'alba, il tramonto e i periodi di scarsa illuminazione.

Nel Mediterraneo, la primavera è un'ottima stagione per gli sparidi perché tornano sulle coste, si nutrono attivamente e frequentano zone accessibili ai pescatori. Per avere successo, è necessario puntare agli spot giusti, pescare con discrezione, fare attenzione alle esche e adattare la tecnica al luogo e al mare.

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