Attività ittiche in aumento
Con il graduale aumento della temperatura dell'acqua, molte specie escono dal letargo invernale e ricominciano a nutrirsi attivamente. Questo è il momento ideale per tirare fuori l'attrezzatura da rockfishing.
La primavera corrisponde spesso alla stagione riproduttiva: molti pesci si radunano vicino alla riva, concentrando prede e predatori nelle aree rocciose accessibili dalla riva.

Interesse specifico per la tecnica del rockfishing
Il rockfishing è una tecnica che si rivolge a questi piccoli ambienti rocciosi costieri (lastre, dighe, riparazioni o aree portuali) che in primavera diventano vere e proprie "dispense".
È un periodo dell'anno ideale per catturare molte specie diverse (pesci di scoglio, piccoli sparidi, obladi, persino seppie e calamari ancora presenti vicino alla costa), il che rende ogni uscita molto divertente con l'attrezzatura leggera.
Comfort, piacere di pesca e risultati
Le giornate si allungano e le temperature si fanno più miti, il che significa che si può pescare più a lungo, soprattutto la sera, momento ideale per il rockfishing. Anche la pesca notturna sta diventando una possibilità, con tutte le sue sorprese.
Il mare è spesso più limpido e calmo rispetto all'inverno, il che rende più facile osservare il comportamento dei pesci e praticare la pesca a vista con piccole esche morbide o con vari pesci che nuotano.

Su una diga mediterranea, ad esempio, in primavera si possono incontrare nella stessa sessione numerose specie di ghiozzi e bavose, che si trovano nelle varie fessure. Si può anche sperare di catturare piccole sarde, o anche pesci più grandi, e tutti gli sparidi presenti nella schiuma quando il mare è leggermente mosso. Inoltre, in questo periodo dell'anno non è raro imbattersi in una grande seppia sul bordo dell'acqua. Il rockfishing è la tecnica di pesca che permette di approfittare di questa diversità rimanendo a riva, con una semplice canna ultraelegante e pochissima attrezzatura.

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