La contestazione della quota di 5 sgombri al giorno per i pescatori sportivi sta prendendo una piega politica. Stéphane Travert, deputato di La Manche ed ex ministro dell'Agricoltura e della Pesca, ha firmato una lettera al primo ministro Sébastien Lecornu in cui chiede il ritiro della misura e l'avvio di colloqui con i pescatori.
Una lettera di avvertimento firmata da diversi parlamentari
In una lettera del 24 febbraio, diversi parlamentari delle regioni Manche e Calvados hanno denunciato una decisione presa "senza consultare" le parti interessate. I rappresentanti eletti sottolineano che il limite di 5 sgombri al giorno e per pescatore ha dato luogo a notevoli malintesi tra i pescatori sportivi.

A loro avviso, questo sviluppo arriva in un momento in cui il crollo degli stock di sgombri può essere spiegato da una serie di fattori, tra cui le tensioni internazionali sulle quote e la migrazione verso nord della specie a causa del riscaldamento degli oceani.
I firmatari sottolineano inoltre che le catture dei pescatori ricreativi rimangono marginali rispetto a quelle dei pescatori professionisti. Infine, sono preoccupati per l'accumulo di nuovi obblighi amministrativi, in particolare per l'utilizzo dell'applicazione RecFishing per dichiarare determinate catture.
Un deputato al centro del dibattito nazionale
La posizione di Stéphane Travert suscita particolare attenzione. Ex ministro e ora presidente della commissione Affari economici dell'Assemblea nazionale francese, il deputato ha accesso diretto ai responsabili del settore.

In particolare, è stato presente al Salone Internazionale dell'Agricoltura per i colloqui tra l'industria della pesca e il Presidente francese Emmanuel Macron, insieme al Ministro francese della Marina Catherine Chabaud. Le discussioni si sono concentrate sulle tensioni internazionali relative allo sgombro e sul futuro dell'industria della pesca professionale. Si è parlato davvero di pesca ricreativa?

Ancora più di recente, il deputato ha incontrato il Ministro direttamente nel suo ufficio per discutere le sfide dell'industria marittima e della pesca francese. Ancora una volta, la proposta di una quota di 5 sgombri per la pesca sportiva era davvero un problema? Lo scopriremo presto.
Una posizione politica da confermare
Questa mobilitazione parlamentare giunge in un momento in cui la consultazione pubblica sulla quota di sgombro è ancora in corso. I deputati chiedono una consultazione più ampia e regolamenti più adatti alle pratiche effettive dei pescatori ricreativi.

Resta ora da vedere se questa presa di posizione porterà a modifiche della bozza di decreto. Se il testo rimarrà invariato nonostante questi scambi al più alto livello, alcuni osservatori potrebbero considerarlo una postura politica piuttosto che una reale capacità di influenzare la decisione finale.

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