Vendita di pesce vivo: il GIFAP interviene

La vendita di pesce vivo nei negozi è regolata da una nuova circolare amministrativa firmata il 26 dicembre 2025 dal Ministero francese per la Transizione Ecologica. I rivenditori hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per espletare le formalità amministrative presso la DDPP (Direction Départementale de la Protection des Populations) del proprio dipartimento, tramite il servizio Faune Sauvage Captive (FSC).

Contesto degli avvisi formali

A seguito di attacchi e denunce da parte di gruppi animalisti, diversi negozi hanno ricevuto avvisi formali in merito a questa pratica. Il GIFAP (Groupement de l'industrie Française d'Articles de Pêche) si sta mobilitando per ottenere queste norme chiarificatrici

Obblighi pratici

Scaricare e presentare la circolare ufficiale in caso di ispezione da parte della DDPP o dell'OFB (Office Français de la Biodiversité).

Il GIFAP sta elaborando una "nota di procedura" che illustra in dettaglio i passi da compiere e che sarà inviata a breve ai rivenditori.

Scadenze e raccomandazioni

Rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 per evitare sanzioni. L'obiettivo di questa misura è quello di regolamentare la commercializzazione, pur autorizzando la pratica a condizioni amministrative rigorose.

Per contestare una diffida inviata dalle associazioni animaliste in merito alla vendita di animali vivi nei negozi, rispondete rapidamente con una raccomandata con ricevuta di ritorno (LRAR), basando la vostra risposta sulla nuova circolare del 26 dicembre 2025. La risposta deve essere concreta, educata e strutturata, individuando le irregolarità della diffida (in termini di forma o contenuto) e allegando la circolare ufficiale come prova della conformità normativa.

Fasi chiave

  • Accettare la notifica formale, indicando la data esatta e l'oggetto.
  • Contestare i punti infondati: assenza di un obbligo legale immediato (scadenza al 30 giugno 2026 per le formalità DDPP/FSC) e riferimento alla circolare del Ministero della Transizione Ecologica.
  • Chiedere il ritiro immediato della lettera e mettere in guardia da eventuali conseguenze abusive (denunce per molestie o diffamazione).
  • Allegare la circolare scaricabile e qualsiasi prova dell'attività regolamentata.

Contatto GIFAP per un supporto specifico e consultare un avvocato se la diffida persiste o sfocia in un'azione legale. Le associazioni non hanno alcun potere coercitivo diretto; solo l'amministrazione (DDPP/OFB) ha il controllo. Se avete domande specifiche, potete sempre contattare il GIFAP.

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