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Mancanza di consultazione
Il GIFAP denuncia una decisione unilaterale del Ministero, annunciata senza alcuna consultazione formale degli operatori economici. Secondo il GIFAP, le precedenti discussioni con l'amministrazione si riferivano a un limite massimo di 15 pesci al giorno e non di 5. Il GIFAP ritiene che questa rottura del dialogo comprometta la fiducia tra lo Stato e l'industria.
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Rischio economico maggiore
Si stima che la pesca ricreativa abbia un valore di circa 3 miliardi di euro per l'economia francese, di cui circa 30 milioni di euro direttamente legati alla pesca dello sgombro. La riduzione della quota potrebbe quindi portare a :
- un calo degli affari per i rivenditori e i produttori del settore,
- scoraggiamento tra i pescatori sportivi,
- e la perdita di posti di lavoro nelle aree costiere.
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Misura ritenuta sproporzionata
Il GIFAP sottolinea che non esiste alcuno studio scientifico che dimostri che la limitazione a 5 degli sgombri avrebbe un effetto misurabile sullo stato degli stock. Ritiene che la pesca ricreativa non debba essere utilizzata come "variabile di aggiustamento" di fronte a squilibri internazionali che riguardano principalmente la pesca professionale.

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Questioni sociali ed educative
La pesca dello sgombro viene presentata come un'attività popolare, educativa e accessibile, che consente di trasmettere il know-how marittimo. Il GIFAP la considera uno strumento di educazione ambientale che deve essere preservato.
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Troppi vincoli
Il comunicato stampa critica il recente accumulo di regolamenti: l'applicazione del RecFishing, i divieti relativi al piombo, le restrizioni nelle aree marine protette, ecc. L'organizzazione mette in guardia da un clima di instabilità normativa che danneggia le imprese costiere.
In conclusione, richieste GIFAP :
- la sospensione immediata del contingente di cinque sgombri,
- e l'apertura di un dialogo con l'industria per stabilire una regolamentazione proporzionata, scientificamente fondata ed economicamente sostenibile.

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