Il settore della pesca associativa si mobilita al fianco dei riservisti
Attraverso questa carta, la FNPF ribadisce la propria volontà di far conoscere meglio i meccanismi della riserva operativa alle proprie strutture e ai loro membri. La sua rete riunisce migliaia di associazioni locali e 68.000 volontari impegnati quotidianamente nella gestione della pesca, nella protezione degli ambienti acquatici e nella promozione dei territori.
La Federazione si impegna, in particolare, a informare e sensibilizzare i propri membri sulle diverse forme di impegno proposte dalla Guardia Nazionale. Intende inoltre promuovere gli accordi a sostegno della politica della riserva operativa e favorire gli scambi con le forze armate, la Gendarmeria Nazionale e la Polizia Nazionale.
Questa collaborazione si fonda su valori comuni: lo spirito di servizio, l?impegno collettivo, la disponibilità e la vicinanza ai cittadini. Tutte qualità condivise dai riservisti e dai volontari del mondo associativo.
Competenze utili al servizio dei territori
Da parte sua, il Segretariato generale della Guardia Nazionale contribuirà a far conoscere meglio le competenze acquisite dai riservisti nel corso delle loro missioni. Disciplina, adattabilità, reattività, spirito di squadra e capacità di agire in situazioni complesse costituiscono competenze direttamente applicabili all?interno delle associazioni di pescatori.

I riservisti interessati alla pesca ricreativa e alla tutela degli ecosistemi acquatici potranno così entrare a far parte della rete associativa della FNPF. La loro esperienza rappresenta una risorsa preziosa per sostenere le iniziative condotte sul campo: monitoraggio degli ambienti, sensibilizzazione del pubblico, manutenzione dei corsi d?acqua o organizzazione di attività locali.
Una collaborazione incentrata anche sull'ambiente
Questo nuovo accordo proroga la partnership avviata nel 2024 tra la FNPF e il Comando per l'ambiente e la salute. Tale collaborazione mira in particolare a rafforzare la lotta contro i danni ambientali e a favorire un migliore coordinamento tra gli attori presenti sul territorio.
Inquinamento, degrado degli habitat acquatici, bracconaggio o danni alla biodiversità richiedono infatti una mobilitazione collettiva. Grazie alla loro presenza sul territorio e alla conoscenza dei fiumi, dei bacini idrici e delle specie, i volontari delle associazioni di pesca si trovano in una posizione privilegiata per osservare, prevenire e segnalare queste minacce.
Avvicinando il mondo della pesca associativa a quello della riserva operativa, la FNPF e la Guardia Nazionale intendono così incoraggiare ogni forma di impegno civico. Un?alleanza volta a proteggere meglio gli ambienti acquatici, rafforzando al contempo la solidarietà e la resilienza dei territori.

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