Dove si può trovare il gheppio di notte?
Le zone portuali illuminate rappresentano punti strategici. Il fascio di luce dei lampioni attira i pesciolini e crea un confine tra luce e oscurità. I pesciolini spesso si fermano al limite di questa zona, pronti a intercettare una preda disorientata.
Anche le dighe rocciose, i promontori, le spiagge vicine a una frattura del fondale e le uscite dal porto meritano di essere esplorate. Come per le altre tecniche di pesca notturna dalla riva, è preferibile iniziare vicino alla riva prima di aumentare la distanza di lancio.
La prima ora dopo il tramonto è spesso proficua, ma i pesci possono rimanere attivi per gran parte della notte. La corrente, la presenza di cibo e l?intensità dell?illuminazione contano più della sola fase lunare.

Quale attrezzatura usare?
Il sarago si pesca idealmente con la tecnica del ?light game?, utilizzando una canna sensibile da 1,80 a 2,40 m, in grado di lanciare esche artificiali di pochi grammi. Una lenza intrecciata sottile, generalmente compresa tra 6/100 e 10/100, migliora la distanza di lancio e la percezione dei morsi. Un terminale in fluorocarbonio da 20 a 25/100 offre un buon compromesso tra discrezione e resistenza.
Dai moli o dalle dighe è consigliabile utilizzare un retino a manico lungo. In questo modo si evita di sollevare il pesce dalla lenza e si riducono le lesioni, soprattutto nel caso di esemplari di taglia adeguata.
Le esche più efficaci
Le esche morbide di piccole dimensioni, da 3 a 7 cm, sono particolarmente adatte. Montate su teste piombate leggere, possono essere animate lentamente a metà profondità o vicino al fondo. I modelli di tipo shad, pintail, slug o finess imitano i piccoli pesci e i cefalopodi di cui si nutre il severo.
Le esche artificiali compatte sono utili quando i pesci si trovano lontani dalla riva o quando il vento richiede un peso maggiore. Le esche artificiali a immersione ridotta, invece, consentono di esplorare lo strato superiore. Di notte, le tonalità chiare, argentate o leggermente fosforescenti possono facilitare l?individuazione dell?esca senza richiedere un?animazione aggressiva.

Un?animazione lenta e metodica
La priorità è individuare la profondità a cui si trova il banco. Dopo il lancio, lasciate scendere l?esca controllando la lenza, quindi animatela con piccoli strattoni della punta. Dopo cinque-otto movimenti, accompagnate la discesa e mantenete un contatto sufficiente per percepire i morsi.
Se non si verificano abboccate, ricominciate variando la profondità: in superficie, in acque profonde, poi vicino al fondo. I pesci giovani possono trovarsi proprio sotto l'alone luminoso o qualche metro più in basso. Un recupero regolare, intervallato da pause, spesso provoca gli abboccamenti.
Quando i pesci sono attivi, è inutile lanciare molto lontano. Gli attacchi possono verificarsi a pochi metri dai piedi, in particolare lungo le banchine illuminate.
Normativa e sicurezza
La pesca ricreativa in mare rimane soggetta alle norme locali: taglia minima, specie autorizzate, accesso ai porti e restrizioni specifiche relative alle strutture portuali. Lo sgombro o ?sévereau? è soggetto a una taglia minima di 15 cm.
Di notte è fondamentale prestare la massima attenzione. Indossate una lampada frontale con luce rossa, utilizzate scarpe antiscivolo ed evitate le dighe scivolose o esposte al moto ondoso. Nei porti, rispettate i divieti di accesso, prestate attenzione ai diportisti e alle zone riservate alla navigazione.
Discreto, divertente e alla portata di tutti, il pesce gatto notturno, da pescare con esche artificiali dalla riva, rappresenta un ottimo punto di partenza per avvicinarsi alla pesca leggera nel Mediterraneo. Con attrezzatura leggera, una ricerca accurata e un?animazione misurata, anche pochi metri di banchina possono talvolta riservare belle sorprese.

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