"Pesca ricreativa, popolare e naturale": questo è il titolo del primo opuscolo di 16 pagine, con una foto in copertina di una bambina e di suo nonno, entrambi con in mano una canna da pesca. "Alcuni vorrebbero cancellare pratiche ancestrali in nome di rappresentazioni idealizzate degli esseri viventi", afferma Claude Roustan, presidente della Federazione nazionale della pesca francese. "La pesca ricreativa si trova in un paradosso: lavora per la natura, riunisce generazioni e gruppi sociali, eppure a volte viene messa in discussione".
Cifre chiave
La brochure è ben fatta, con belle foto e parole semplici che spiegano con semplicità il legame tra il nostro hobby e la natura, il ruolo dei pescatori nella protezione dell'ambiente, l'importanza economica, la forza di una rete e dei suoi volontari...
Tra i dati principali: 3.500 AAPPMA, 40.000 volontari, 1.000 dipendenti, oltre 2 miliardi di euro di ricadute economiche, più di 70.000 scolari che hanno imparato a conoscere l'ecosistema acquatico, 833 rifugi di pesca, 4.000 guardiani, 3.000 sonde termiche, 1,5 milioni di pescatori, il 35% dei quali ha meno di 25 anni...

Risposte
In un capitolo intitolato "Comprendere la questione animale e difendere il posto dell'uomo nella natura", la FNPF fornisce una serie di risposte agli attacchi antispecisti. Per quanto riguarda la pesca con il vivo, ad esempio, spiega ai rappresentanti eletti che "rispettando l'istinto dei pesci e la filosofia dell'attività, vietarla equivarrebbe a cancellare una pratica legittima che è tra le più diffuse". Per quanto riguarda il ripopolamento, anch'esso sotto attacco, la FNPF sottolinea che queste pratiche, che non sono "né automatiche né sistematiche", sono "regolate da piani di gestione rigorosi" e permettono di "garantire l'accessibilità alla pesca".
Infine, per quanto riguarda l'uso dei barbigli, che comprometterebbero la sopravvivenza dei pesci, "gli studi scientifici dimostrano che l'impatto è minimo, con una differenza di sopravvivenza inferiore all'1%".
Questi elementi di presentazione e di linguaggio ci permetteranno di difendere meglio la nostra attività ricreativa. In conclusione, la FNPF ricorda che "la pesca è un'attività legale e saldamente regolamentata", che è "parte di un approccio educativo e responsabile" e che le federazioni svolgono "numerose missioni scientifiche, ambientali e sociali".

Per i sindaci
Un secondo opuscolo, destinato ai sindaci francesi, è stato inviato a tutti i 36.000 comuni e si concentra maggiormente sui vantaggi che la pesca rappresenta per la nostra regione. Il documento è più dettagliato e si rivolge a un pubblico più informato, evidenziando i vantaggi economici e turistici, l'educazione ambientale, la condivisione delle conoscenze per tutti i lavori di sviluppo, ecc.

Oltre a questo lavoro burocratico, la FNPF incoraggia le federazioni dipartimentali a partecipare alla vita locale e a incontrare i rappresentanti eletti. L'attività di lobbying sul territorio rimane la cosa più importante. I due opuscoli sono disponibili all'indirizzo sul sito web dell'FNPF .

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