Il carangone dentato o carangone bianco, una potente specie

Carangue a denti stretti © Laurent Duclos

La trivella dentata (Pseudocaranx dentex) è un grande e potente pelagico costiero, molto apprezzato dai pescatori sportivi. È anche una specie diffusa nelle acque calde e temperate, in particolare nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo meridionale.

Biologia e identificazione

Le triglie dentate hanno un corpo ovale, molto compresso lateralmente, di colore argento con occasionali riflessi gialli e una piccola macchia nera sul bordo posteriore dell'opercolo. Le pinne, in particolare le pettorali falciformi e la pinna caudale biforcuta, sono spesso tinte di giallo

La taglia comune è di circa 40 cm, ma alcuni individui superano il metro di lunghezza e possono raggiungere i 30 kg. I giovani si trovano nelle zone costiere poco profonde, mentre gli adulti si trovano più al largo, tra la superficie e qualche decina di metri sotto la superficie

Distribuzione e habitat

È una specie cosmopolita presente nelle acque tropicali e subtropicali, che si estende nelle zone temperate di entrambi gli emisferi. È ben rappresentata nel Mediterraneo meridionale, in Macaronesia (Isole Canarie, Madera, Azzorre, Capo Verde) e in diversi territori francesi d'oltremare come la Riunione e la Polinesia

Il trivallo dentato vola principalmente lungo le coste, sulla piattaforma continentale e intorno alla terraferma, generalmente tra i 10 e i 30 m, dove si nutre di pesci, crostacei, molluschi e talvolta di zooplancton

Principali tecniche di pesca

Si cattura principalmente con la traina, il casting e la pesca verticale (jig o esche naturali), sfruttando il suo comportamento di caccia in prossimità dei dislivelli e delle zone di interruzione della corrente. Particolarmente efficaci sono esche come pesci che nuotano, metal jig o casting jig, ma anche esche vive e pezzi di pesce

Per il lancio, una canna da 20âeuros40 lb e una treccia da 20âeuros30 lb garantiranno che il pesce sia adeguatamente trattenuto intorno alle strutture. Con il jigging più pesante, è necessaria una maggiore potenza se gli esemplari sono grandi o il fondo è ingombro.âeuros

Strategie e consigli pratici

I punti migliori sono le teste delle rocce, i bordi delle scogliere, le secche e le pause dove la corrente concentra le prede. I momenti più produttivi sono spesso all'alba e al tramonto o quando la corrente si inverte, quando si radunano banchi di piccoli pesci

In pratica, alternare la prospezione rapida con esche artificiali (traina o lancio) e l'insistenza verticale sugli echi segnati dall'ecoscandaglio (jig, esca) permette di colpire sia i pesci attivi in mare aperto che quelli appostati vicino al fondo.

Altri articoli sul tema